Alberto Poggi

Nasce a Verona il 20 Dicembre 1985, cresce in ambito familiare consapevole del florido substrato artistico della sua città, si diverte sui palcoscenici fin da giovanissimo.
Nonostante frequenti un I.P.I.A. chimico-biologico, nel 2001 entra, nella piccola compagnia di teatro della sua scuola rivelandosi un interprete eclettico, esordendo come protagonista nella ripresa teatrale di “Operazione Vega”, noto radiodramma di Friedrich Dürrenmatt, a soggetti più classici come il Lisistrata di Aristofane.
L’anno successivo segue un’altra compagnia teatrale, la Lantanidi & Attinidi, il cui lavoro si concretizza, principalmente nell’unica ripresa teatrale italiana di “Intervista con il Vampiro” da un libro di Anne Rice, e nel “Padre Ubu”.
Nel 2004 diplomatosi, decide di trasferirsi a Bologna, assiduo frequentatore dei teatri “Duse” ed “Arena del Sole”, frequenta con un ottima media il primo anno di D.A.M.S., frequentando i laboratori di regia e recitazione offerti dall’università, va in scena con “L’uovo di Arto’” (regia W. Monaco) e la ripresa di regia dell’Eracle.
In questo periodo conosce personalmente i due suoi miti teatrali, Dario Fo e Marco Paolini, che forniranno importanti spunti e consigli al suo lavoro.
Nel 2004 presso Punto in Movimento, sotto la supervisione di Roberto Totola e Marina Furlani, inizia il lavoro artistico teatrale.
Il lavoro presso il Punto in Movimento lo rende in grado a fine 2005 di sostenere con successo la selezione presso la Scuola di teatro di Bologna “Alessandra Galante Garrone”, il cui corso di Nuovo Circo viene preferito all’università e alla scuola di teatro del piccolo di Milano, un corso che vedrà fondere, grazie al metodo Lecoq, teatro e movimento, tecniche circensi, acrobatica, danza, mimo. Si diploma a pieni voti nel giugno 2007.
Numerose sono gli incontri e i seminari sostenuti nella scuola con i maestri: Nicole Kehrberger la sua prima insegnante di aerealismo e Augustin Letelier che lo indirizzerà al suo “amore”:le cinghie circensi; tra i suoi insegnanti, di danza Stefania Casadio, e Silvia Traversi mentre di teatro fisico e recitazione Claudia Busi, Massimo Sceusa (al cui fianco svolgerà alcuni lavori nella compagnia Circ Acrò).
Il 2007 è inoltre caratterizzato da un altro incontro molto importante con Paolo Stratta fondatore e Direttore della scuola di circo “Cirko Vertigo”, di Torino con cui studia l’arealismo (principalmente il trapezio, il tessuto e le cinghie, ma anche elementi di altri attrezzi quali il palo cinese. Con Cesar Rossi, riscopre accanto al titano russo Igor Matyushenko lo studio dell’acrobatica, affronta nuovamente e da un’altra direzione lo studio del teatro con Luisella Tamietto, e poi Michela Pozzo la sua insegnante di danza la cui qualità di movimento e metodo di ricerca espressiva influenzeranno indelebilmente il suo modo di pensare la performance.
Gli anno del periodo Torinese (Giugno 2007- Settembre 2009) inoltre lo vedranno in opera molto assiduamente,
oltre al teatro di strada, in doppio con la sua agile Lara D’Amelia, partecipa (fin dal primo anno) al Movement (pala-isozachi),
e dal secondo anno frequenterà scambi formativi con le altre scuole della Fedec (la federazione europea delle scuole di circo), presso Rosny e Fratellini a Parigi, e L’Esac di Bruxelles,
Viene chiamato dal teatro Regio di Torino a lavorare nella Thais di Stefano Poda (in una sequenza corale alla corda aerea),
e selezionato nella compagnia di rappresentanza della scuola Vertigo al festival Circa ad Auch (Francia).
Partecipa al festival “Mercantia” a Certaldo, con uno spettacolo diretto da A. Letelier.
Partecipa per 2 volte al festival internazionale “sul filo del circo circo” di Grugliasco (To), sia dietro le quinte che in scena,
esordisce nel Dicembre 2008 alle cinghie aeree all’inaugurazione della ”Casa del circo e del teatro di Strada”.
Nel settembre 2009 ritorna all’Università alla facoltà di scienze motorie di Verona, motivato dall’insegnamento. A Torino aveva cominciato ad insegnare pre acrobatica e aerealismo a bambini e adulti, e l’interesse per la preparazione fisica e l’ottimizzazione delle energie fisiche per potersi concentrare sulla resa espressiva. Comincia a lavorare sugli equilibri a terra e l’acrobatica statica (specialità chiamata verticalismo), e lavora presso la Fondazione Arena di Verona nelle stagioni areniane estive. Nell’ottobre 2011 parte per la trasferta al sultanato dell’Oman per inaugurare la Royal Opera house di Muscat (la prima del mondo arabo), con la Turandot del maestro Zeffirelli, diretta da Placido Domingo, davanti al Sultano Sa‘id ibn Taymur, e alla famiglia reale inglese.
Ad oggi rinnova la collaborazione con i suoi maestri, Roberto Totola e Marina Furlani presso Punto in Movimento.