Spettacolo musicale liberamente tratto da William Shakespeare con la partecipazione straordinaria del gruppo musicale Farabrutto
Roberto Totola.
Marco Recchia.
Musicalbox;Si ringraziano per il preziosissimo aiuto e la fondamentale collaborazione i signori:
Enrico Corsi, Davide Bendinelli, Matteo Bragantini, Ivan Zerbato, Roberto Dalla Valle,
Dino Poli, Alberto Bronzato, Francesca Gudenzi, Loriano Turolla, Anna Rosa Murari, Riccardo Castegini, Massimo Seneci, Augusto Garau, Angelo Perina, Diego Cremaschini, Marco Ferrarini, Mirella Nordecchia, Maria Rosaria Laganà, Alessandro Natali, Giovanni Proietti, Stefano Cinetto, Demetrio Chiappa, Leonardo Rebonato, Enrico Garnero, Luigi Zuppini, Laura Nicolis e tutti coloro che hanno reso possibile la realizzazione del nostro sogno.
Questa operazione da tempo ci ha interessato. Abbiamo infatti più volte studiato le possibilità che il testo potesse avere fondendo assieme più "poetiche" attraverso vari studi e work in progress realizzati al nostro Spazio Off nel corso degli ultimi anni.
La maturazione dell'idea ci ha portati al concepimento di una scelta stilistica ed artistica ben precisa. Ciò che ci interessa e che sarà lo scopo del progetto è l'armonia, il suono, le emozioni che la riscrittura del testo in chiave moderna e vicina ai problemi dei nostri giorni riescono a trasmettere per realizzare un tutt'uno di fusione di poesia, di storia, di personaggi, vite e vicende.
Il coinvolgimento di un gruppo musicale conosciuto dalle platee internazionali per la sua capacità di fondere il teatro, la poesia, le emozioni con la forza delle idee e del linguaggio moderno è stato fondamentale; abbiamo nel cast artistico il gruppo musicale I Farabrutto. Il cantante Luca Zevio sarà coinvolto quale scrittore delle pièce cantate, nonchè interprete principale nella parte del Principe e Coro/Narratore che seguirà, guiderà e chiuderà la nostra storia creando un "fil rouge" itinerante che non abbandonerà mai l'attenzione del pubblico instaurando non solo un dialogo guida ma anche trasmettendo emozioni e valori resi attuali dalla nuova drammaturgia e dal carattere singolare.
Di grande importanza la musica, quindi, che eseguita dal vivo, porterà prestigio, forza scenica, idee, dando a tutti l'opportunità di conoscere il lavoro di gruppo, quale siamo soliti fare, ma soprattutto la possibilità di veder crescere e svilupparsi l'idea tanto amata, assieme.
Uno spettacolo dai toni forti e decisi, una regia che vuole sposare un linguaggio cinematografico, un teatro di segni forti e pregnanti, che vuole lasciare una traccia, che vuole emozionare, fedele ai testi e allo stesso tempo attuale.
L'ambientazione ha un'atmosfera dalle tonalità tanto reali quanto crude.
Da ciò emerge un muro che divide la scena in due campi che contengono le due famiglie e fazioni in guerra. Ai "lati" di questa barricata vivono le vicende delle casate, i due mondi opposti, che porteranno in scena la purezza, la voglia di pace, l'odio, il dramma.
Il teatro che ha sempre contraddistinto Punto in Movimento, e quindi il nostro lavoro, è un teatro di gruppo, di lavoro fisico, pregno di "segni e significati" propri del teatro povero.
Stanislawskij, Grotowski, Barba, Strasberg, Peter Brook. I nostri maestri.
Il nostro lavoro quotidiano: l'allenamento dell'attore, esercizi plastici, improvvisazioni.
Quando lavoriamo, le nostre produzioni non vengono mai pensate in maniera statica, amiamo allestire spettacoli che sono nati per il palcoscenico in luoghi nuovi, diversi(e viceversa), anche al limite delle possibilità, combattendo la "chiusura" di un modo di pensare che va spesso in una sola direzione.