da Edmond Rostand
Roberto Totola.
Roberta Balloni.Lo spettacolo ha bisogno dei seguenti requisiti:
Lo spettacolo può essere rappresentato anche all'aperto (parco, villa...), non necessariamente in una struttura teatrale convenzionale.
Disponibilità completa (sia infrasettimanale che nei week-end).
Edmond Rostand ha scritto il "Cyrano" nel 1897: la tragedia eroica
derivazione dell'antica poesia cavalleresca italiana e francese, l'amore infelice,
l'avventura e la beffa, la recitazione in versi incatenati, mondo
in cui era dolce morire come vivere, in cui si viveva e si moriva per la Donna
e per l'Onore, in cui l'amore e l'eroismo davano all'esistenza umana ali divine
.
Rostand si era ispirato alle vicende e agli scritti di Cyrano Savinien de
Bergerac, autore drammatico e scrittore satirico francese della metà
del Seicento reinterpretando questa figura secondo i canoni di una sensibilità
moderna e trasformandolo in un eroe geniale e temerario.
Per l'eccezionale trionfo di pubblico e critica, riportato tra i 1897 e il
1900, Rostand viene insignito dell'onorificenza di ufficiale della Legion
d'onore e eletto all' Acadèmie Francaise (1901).
Il Cyrano messo in scena dalla Compagnia Punto in Movimento è legato fortemente al disegno del suo autore, come utilizza anche, nel suo linguaggio, la metrica originale tradotta e riadattata dal regista Roberto Totola, ma, pur volendo rimanere l'eroe romantico sopradescritto, diventa nella nostra idea, molto importante la sua presenza fisica nel rapporto con i personaggi a lui vicini; quest'ultimi essendo stati ridotti numericamente a cinque interagiscono con il personaggio principale della nostra storia creando un movimento scenico importante dal punto di vista dei "segni" e dei "significati" propri del teatro povero. Trionfa la sua diversità, il rifiuto all'asservimento e al conformismo, al potere attraverso un disegno scenico fatto di allenamento dell'attore, esercizi plastici, improvvisazioni registicamente diretti al nostro scopo finale: il riconoscimento della forza della poesia dell'uomo che nobilita se stesso.
La peculiarità che fa diventare il "nostro" Cyrano
originale è che lo spettacolo nasce sull'acqua; acqua che diventa simbolo
di nascita e di morte del protagonista stesso.
Che circonda dividendo, ma anche abbracciando, i vari personaggi che si muovono
attraverso la vicenda.
Si è utilizzata una piattaforma 6m X 4m che viene spostata e fermata
dagli attori stessi con delle corde, o spinta con delle canne di bambù,
equilibrata o schiacciata fino a creare varie altezze, producendo agli attori
difficoltà di equilibrio e instabilità, a seconda delle situazioni
che si vengono a comporre. Assieme anche ad una barchetta, a completare l'utilizzo
dello spazio scenico, diventato ovviamente, in questo caso, una piscina settecentesca.
Ovviamente lo spettacolo ha vita propria. Il palcoscenico (o una piazza o un giardino, villa, castello...) al posto della piscina o di una superficie acquosa non denatura il nostro lavoro del suo significato portante che, come abbiamo già sottolineato, è legato fortemente alla fisicità.